Il Servizio per la Lotta al Razzismo della confederazione (SLR) lavora da più di dieci anni sul monitoraggio del razzismo in Svizzera attraverso diverse fonti e l’elaborazione di diversi dati.  L’obiettivo di questo monitoraggio, che tiene in considerazione sia la situazione delle vittime che l’evoluzione nel tempo del fenomeno, è quello di elaborare una base per una politica contro il razzismo efficace e fondata sui fatti.
 
Il 1 febbraio 2024 il SLR ha pubblicato un nuovo sito internet per spiegare nel dettaglio il risultato di questa attività di monitoraggio: razzismo-in-cifre.ch è una piattaforma sulla discriminazione razziale in svizzera con illustrazioni e grafici che rendono chiara la situazione della discriminazione razziale in Svizzera e propone anche misure concrete da adottare per contrastarla. 
 
 
 
Il nuovo sito è di facile lettura e ricco di nuove informazioni: informarsi e avere solide basi di dati è fondamentale per poter comprendere il fenomeno della discriminazione razziale nel nostro paese e quindi per strutturare nel modo migliore una strategia di contrasto alle discriminazioni.
 
Come già emerso nei nostri rapporti, anche il monitoraggio del SLR evidenzia che la discriminazione razziale si manifesta in tutti gli ambiti della vita ed è una realtà per un numero sempre crescente di persone. In particolare, i giovani tra i 15 e i 39 anni e le persone con retroterra migratorio sono più soggetti a discriminazioni razziali. 
Nel 2022, il 17% della popolazione ha dichiarato di essere stato vittima di discriminazione razziale nei cinque anni precedenti: un netto aumento rispetto all’inizio delle rilevazioni. 
Dal monitoraggio emerge inoltre che le forme più comuni di discriminazione sono l’uso di un linguaggio razzista aggressivo e minaccioso e la disparità di trattamento o il trattamento umiliante. Per quanto concerne l’ambiente dove avvengono la maggior parte delle discriminazioni, il nuovo monitoraggi conferma che il mondo del lavoro, lo spazio pubblico e la scuola, sono i luoghi dove le persone subiscono maggiori discriminazioni razziali. 
Questi dati confermano quanto emerge dai rapporti nazionali della Rete di consulenza per le vittime del razzismo e anche dai dati raccolti in Ticino dal Centro per la Prevenzione delle Discriminazioni (CPD). 
 
Che fare, dunque, per contrastare il razzismo e prevenire che si riproduca nella nostra società? 
Il SLR suggerisce di implementare ulteriori misure di sensibilizzazione e divulgazione delle conoscenze nella società. Evidenzia inoltre la necessità di una maggiore apertura istituzionale per contrastare il razzismo anche dal punto di vista strutturale. Puntare alla correzione di atteggiamenti individuali, infatti, non basta. Sono necessarie misure che agiscano sui processi istituzionali per evitare che questi processi escludano, anche involontariamente, alcune persone. Attraverso i Programmi di Integrazione Cantonale messi in atto dal Servizio per l’Integrazione degli Stranieri (SIS), anche il Ticino promuove queste misure di protezione contro le discriminazioni, insieme a tutte le altre misure per favorire l’integrazione delle persone che arrivano nel nostro Cantone. 
 
I fatti più importanti emersi dal nuovo monitoraggio del SLR sono riassunti in un pratico opuscolo:
Puoi ordinare gratuitamente l’opuscolo direttamente dal sito a QUESTO link oppure scaricalo QUI!
 
QUESTO link puoi vedere un breve video riassuntivo di questo nuovo sito!
 
Se subisci un atto discriminatorio, oppure se incontri commenti, immagini, contenuti razzisti di qualsiasi tipo in internet, puoi segnalarlo anche a noi! Per contattarci scrivi a cpd@discriminazione.ch oppure chiama lo 0800 194 800 (lunedì 14-17, martedì 09-12).
 
 
 
 Ogni segnalazione è importante per contribuire alla lotta al razzismo e all’eliminazione dei discorsi d’odio. Insieme possiamo vivere in una società coesa, priva di razzismo e discriminazione, unita e solidale sempre!
 
#cpd #reportonlineracism #stophatespeech #noodio #ticino #svizzera #norazzismo #nodiscriminazioni #rispetto 

Last modified: Febbraio 6, 2024