PROTEZIONE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE

Dal primo aprile 2015, anche in Ticino un servizio di ascolto, informazione e orientamento per le vittime di discriminazione razziale

Il razzismo si può manifestare nei più svariati ambiti: nel mondo del lavoro, nella ricerca di un alloggio, sui trasporti pubblici, nello sport, nei servizi pubblici e nella sfera privata, nei luoghi di svago e divertimento, a scuola o semplicemente in strada. Le vittime possono essere private di determinati diritti, trattate in modo scorretto e ingiusto, insultate, umiliate, minacciate e la loro vita o integrità fisica può essere messa in pericolo.

Lottare contro la discriminazione razziale in tutte le sue forme e in tutti gli ambiti della vita è essenziale per tutelare la coesione sociale, prevenire i conflitti e garantire a ciascuno la possibilità di esprimere tutte le proprie potenzialità e metterle al servizio del bene comune.

Cardis offre un servizio di ascolto, informazione e orientamento, gratuito e confidenziale, rivolto a coloro che si ritengono vittime di discriminazione per motivi di apparenza fisica (tratti somatici, colore della pelle), religione, etnia, origine territoriale, cittadinanza o statuto giuridico.

Possono rivolgersi a Cardis anche familiari o amici delle vittime, testimoni di episodi discriminatori, servizi pubblici o privati, e qualsiasi persona confrontata, direttamente o indirettamente, al fenomeno.

Cardis aderisce alla “Rete di consulenza per le vittime del razzismo” patrocinata dalla Commissione federale contro il razzismo e da Humanrights, che coordina un monitoraggio sistematico del fenomeno della discriminazione razziale sul territorio svizzero.

Costituzione del Canton Ticino

Art. 7 Uguaglianza

1. Nessuno deve subire svantaggio o trarre privilegio per motivi di origine, razza, posizione sociale, convinzione religiosa, filosofica, politica o stato di salute.
Costituzione Federale

Art. 8 Uguaglianza giuridica

1. Tutti sono uguali davanti alla legge.

2. Nessuno può essere discriminato, in particolare a causa dell'origine, della razza, del sesso, dell'età, della lingua, della posizione sociale, del modo di vita, delle convinzioni religiose, filosofiche o politiche, e di menomazioni fisiche, mentali o psichiche.
Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU)

Art. 14 Divieto di discriminazione

Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato, senza distinzione di alcuna specie, come di sesso, di razza, di colore, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di appartenenza a una minoranza nazionale di ricchezza, di nascita o di altra condizione.


Cardis beneficia del sostegno del Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri nell’ambito del Programma di integrazione cantonale (PIC) 2014-2017.